Bavaglio a Internet: ci provano un’altra volta

25 Gen

Per una volta divago dagli argomenti tipici del mio blog per segnalare una nuova infamia all’amatriciana, che potrebbe mettere in pericolo anche Italia Anti Scam.

Un “Onorevole” (chiamiamolo così) della Lega, tale Giovanni Fava, ha presentato un emendamento alla Legge Comunitaria, approvata ogni anno dal parlamento, per consentire a qualunque interessato di chiedere la rimozione di contenuti che lo riguardano dai siti web.

E’ evidente non solo la grossolanità di questa norma, ma anche il suo radicale conflitto con fondamentali diritti democratici quali la libertà di manifestazione del pensiero e di informazione.

Tutto ciò oltre a essere incostituzionale con tutta probabilità esporrà l’Italia all’ennesima procedura d’infrazione presso l’Unione Europea, e certamente non le farà riguadagnare posizioni nelle classifiche sulla libertà di stampa.

Proprio nel momento in cui il congresso americano accantona le due sciagurate proposte di legge (SOPA e PIPA) che avrebbero compromesso la libertà della rete, qui da noi spunta un peone leghista da 14.000 euro al mese con questa bella pensata.

Per chi volesse approfondire (e sottoscrivere la petizione contro l’emendamento Fava), consiglio questa pagina di Agorà Digitale.

Certo, forse non c’è nemmeno bisogno di chiedere formalmente la rimozione di un contenuto da un sito…Ho notato che il mio primo post su C-Date (C-Date, relazioni senza compromessi o piuttosto fasulle), che aveva totalizzato qualcosa come 300 commenti al 99% sfavorevoli a C-Date, è sparito dalla copia di Italia Anti Scam ospitata su Splinder.

E’ vero che Splinder sta per dismettere il servizio e che possono esserci stati inconvenienti tecnici, ma è singolare che sia scomparso proprio quell’articoletto che aveva fatto così tanto rumore…Non trovate?

Ma la vendetta del Ghost arriverà…

Ghost Rider

 

2 Risposte to “Bavaglio a Internet: ci provano un’altra volta”

  1. Ghost Rider 26 gennaio 2012 a 13:53 #

    Questa è una riflessione interessante, anch’io penso che dobbiamo essere soggetti della comunicazione e scegliere bene quali strumenti usare e a quali fonti d’informazione attingere.
    Non credo che il garante abbia preso posizione, dato che si sta parlando di un emendamento a un disegno di legge e non di una legge già vigente; un intervento da parte sua sarebbe un’interferenza nel lavoro delle camere.

  2. Felipe 26 gennaio 2012 a 10:45 #

    A parte le reazioni dei politici, che quindi sono schierati, sarebbe interessante sapere se e come si sia pronunciato il Garante per la protezione dei dati personali.
    Per quanto mi riguarda, io ho disattivato (non cancellato) il mio profilo Facebook circa un anno fa non solo per questo, ma anche per altri motivi. Devo dire che finora non ne sento assolutamente la mancanza. Ho Skype e Messenger per comunicare con le persone che mi interessano e questo mi basta. Forse stiamo entrando in una fase in cui i cittadini-utenti-consumatori stanno prendendo coscienza di non essere piu’ gli oggetti, ma bensi’ SOGGETTI della comunicazione e del villaggio globale.

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